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Quanto si risparmia davvero cambiando i serramenti?

  • Immagine del redattore: Team Portastore
    Team Portastore
  • 5 minuti fa
  • Tempo di lettura: 7 min

Immagine pubblicitaria di Portastore con titolo "Quanto si risparmia davvero cambiando i serramenti?". Sullo sfondo una finestra luminosa e una scrivania con un laptop che mostra il tool "Risparmiometro Portastore". In alto a destra è evidenziato il "Bonus 2026 Serramenti" (50% prima casa, 36% altre case). In basso sono illustrati quattro benefici: meno dispersioni, meno caldo, più risparmio e più valore.

Quando si pensa di cambiare i serramenti, una delle domande più frequenti è sempre la stessa:


Ma quanto si risparmia davvero cambiando i serramenti?

È una domanda legittima.


Perché sostituire le finestre non significa solo migliorare l’estetica della casa.

Significa intervenire su uno dei punti più importanti per:

✔ dispersione termica

✔ comfort abitativo

✔ consumi energetici

✔ qualità della vita


Ma il risparmio reale dipende da molti fattori.

E non è uguale per tutti.



I serramenti incidono davvero sulle bollette?


Sì.

Molto più di quanto si pensi.


Serramenti vecchi, poco isolanti o installati male possono causare:

⚠️ dispersioni di calore in inverno

⚠️ surriscaldamento in estate

⚠️ spifferi

⚠️ discomfort abitativo

⚠️ maggior utilizzo di riscaldamento e climatizzazione

In molti casi il foro finestra è uno dei punti più deboli dell’intero involucro della casa.


Se vuoi capire quali materiali possono fare la differenza:

👉 Scopri le nostre soluzioni in serramenti PVC

👉 Scopri i nostri serramenti in legno alluminio



Quanto puoi si risparmia cambiando i serramenti?

Non esiste una percentuale valida per tutte le abitazioni.


Il risultato dipende da numerosi fattori:

✔ età e prestazioni dei serramenti esistenti

✔ tipo di vetro

✔ trasmittanza dei nuovi serramenti

✔ superficie finestrata

✔ esposizione della casa

✔ isolamento generale dell’edificio

✔ presenza di cassonetti

✔ ponti termici

✔ qualità della posa

✔ impianto di riscaldamento

✔ abitudini di utilizzo della casa


Una casa costruita negli anni ’70 o ’80 con vecchi serramenti può avere una situazione completamente diversa rispetto a un’abitazione ristrutturata più recentemente.


Per questo parlare semplicemente di una percentuale di risparmio può essere fuorviante.


Bisogna partire dalla casa e dalla situazione esistente.


Un tecnico specializzato di Portastore in polo bianca esegue un'analisi termografica su una vecchia finestra in legno all'interno di un'abitazione. Sullo schermo della termocamera portatile si notano i colori accesi che indicano le zone di dispersione termica del serramento.

Bonus serramenti 2026: quanto incidono sul ritorno dell’investimento?


Anche le detrazioni fiscali possono contribuire in maniera importante a ridurre il tempo necessario per recuperare l’investimento sostenuto per i nuovi serramenti.


Nelle simulazioni che vedremo tra poco analizzeremo due scenari:

✔ detrazione fiscale del 50%

✔ detrazione fiscale del 36%


L’obiettivo non è soltanto capire quanto cambia il beneficio fiscale, ma soprattutto vedere quanto questa differenza incida sul tempo necessario per recuperare l’investimento.


Requisiti, limiti e condizioni delle agevolazioni devono naturalmente essere verificati in base alla normativa applicabile al singolo intervento.


Per approfondire:

👉 Leggi la nostra guida ai Bonus Edilizi 2026


Il 2026 è particolarmente interessante perché dal 2027 le aliquote potrebbero ridursi ulteriormente.

Non conta solo il serramento

Molti pensano:

cambio finestra = risparmio automatico

Ma non è sempre così.


Se restano punti deboli come:

⚠️ cassonetti vecchi

⚠️ davanzali passanti

⚠️ ponti termici

⚠️ ventilazione assente

il risparmio può essere molto inferiore a quello atteso.


Per questo in Portastore analizziamo tutto il sistema con il nostro:


Non cambiare solo le finestre.Cambia il modo in cui vive la tua casa.


Il Risparmiometro Portastore: dal risparmio teorico al ritorno dell’investimento


Parlare genericamente di “risparmio energetico” non basta.


La domanda che interessa davvero a chi deve cambiare i serramenti è un’altra:

Quanto investo oggi e in quanti anni posso recuperare quella spesa?


Per questo utilizziamo il Risparmiometro Portastore, uno strumento di simulazione che permette di mettere in relazione il costo dell’intervento con il risparmio energetico stimato e le eventuali detrazioni fiscali applicabili.


Da dove parte il calcolo?


Il primo passo è analizzare lo stato di fatto dell’abitazione.


Il Risparmiometro prende in considerazione diversi parametri, tra cui:

✔ tipologia e prestazioni dei serramenti esistenti

✔ superficie totale delle finestre

✔ trasmittanza dei vecchi serramenti

✔ trasmittanza dei nuovi serramenti

✔ zona climatica e gradi giorno

✔ tipologia e rendimento dell’impianto di riscaldamento

✔ costo dell’energia

✔ costo complessivo dell’intervento

✔ eventuali detrazioni fiscali


In questo modo possiamo stimare la riduzione delle dispersioni, trasformarla in un potenziale risparmio energetico e osservare come questo beneficio possa accumularsi nel corso degli anni.


Ed è qui che il calcolo diventa particolarmente interessante.


Quanto tempo serve per recuperare l’investimento con una detrazione del 50%?

Prospetto "Risparmiometro Portastore" con tabella e grafico per la stima del risparmio economico sui 20 anni con detrazione fiscale al 50% (657,63 €/anno per i primi 10 anni). La tabella indica un investimento iniziale di 13.152,62 €, un punto di pareggio raggiunto già al 9º anno (208,77 €) e un capitale finale al 20º anno pari a 18.896,89 € con interesse medio annuo maturato del 7,18%. Il grafico sottostante, affiancato dall'illustrazione di un salvadanaio a forma di maialino azzurro, illustra la costante crescita del flusso di cassa attivo.

Prendiamo un esempio concreto.


Nella simulazione riportata dal Risparmiometro Portastore consideriamo un intervento del valore complessivo di:


13.152,62 €

e una detrazione fiscale del 50%.


La detrazione considerata nella simulazione viene recuperata in 10 quote annuali da:

657,63 € all’anno


A questo beneficio si aggiunge, anno dopo anno, il risparmio energetico stimato grazie alla riduzione delle dispersioni attraverso i nuovi serramenti.


Nel caso analizzato, il risparmio energetico stimato parte da:

621,37 € già nel primo anno

e aumenta progressivamente negli anni secondo i parametri utilizzati nella simulazione.


Quando si raggiunge il punto di pareggio?


È probabilmente il dato più interessante di tutto il grafico.


All’inizio la curva parte naturalmente in negativo perché rappresenta il capitale investito per sostituire i serramenti.


Anno dopo anno, però, il risparmio energetico e il beneficio della detrazione fiscale riducono progressivamente il costo effettivo dell’investimento.


Alla fine dell’8° anno rimangono ancora da recuperare 1.516,48 €.


Durante il 9° anno viene invece raggiunto il punto di pareggio e il saldo diventa positivo, arrivando a +208,77 €.


In questa simulazione l’investimento viene quindi recuperato tra l’8° e il 9° anno.

Dal 9° anno la curva entra in territorio positivo.

Questo significa che la somma dei benefici economici stimati ha raggiunto il capitale inizialmente investito.


Ma c’è un altro aspetto importante.

Il risparmio energetico non termina quando finisce la detrazione fiscale.


I nuovi serramenti continuano infatti a ridurre le dispersioni anche negli anni successivi.


Nella simulazione, al termine dei 20 anni, dopo aver recuperato completamente i 13.152,62 € investiti, il capitale maturato raggiunge ulteriori 18.896,89 €.


Il programma calcola per questo scenario un rendimento medio annuo del 7,18%.

Il punto di pareggio è il momento in cui i benefici economici accumulati attraverso risparmio energetico e detrazione fiscale raggiungono il capitale investito inizialmente. Da quel momento la curva diventa positiva e il risparmio continua ad accumularsi.

E se la detrazione fosse del 36%?

Prospetto "Risparmiometro Portastore" con tabella e grafico per il calcolo del risparmio economico sui 20 anni con detrazione fiscale (473,49 €/anno nei primi 10 anni). La tabella indica un investimento iniziale di 13.152,62 €, ricavi totali annui crescenti e un capitale finale raggiunto al 20º anno pari a 17.055,53 € con un interesse medio annuo maturato del 6,48%. Il grafico sottostante, affiancato dall'illustrazione di un salvadanaio a forma di maialino azzurro, mostra la curva del flusso di cassa che raggiunge il punto di pareggio (valore positivo) già al 10º anno.

Facciamo ora la stessa identica simulazione.

Non cambiamo il costo dell’intervento.

Non cambiamo i serramenti.

Non cambiamo l’abitazione.

Non cambiamo il risparmio energetico previsto.


Cambiamo un solo parametro: la detrazione fiscale, che passa dal 50% al 36%.


La quota annuale considerata dal Risparmiometro passa così da:

657,63 € → 473,49 €


Come è naturale aspettarsi, una detrazione inferiore rallenta il recupero dell’investimento.

Ma osservando i numeri emerge un risultato interessante.


Con la detrazione al 36%, alla fine del 9° anno rimangono ancora da recuperare 1.448,46 €.


Durante il 10° anno viene raggiunto il punto di pareggio e il saldo passa a +167,39 €.


Detrazione 50% o 36%: quanto cambia davvero?

Mettiamo le due simulazioni a confronto.


Detrazione 50%

Detrazione 36%

Investimento iniziale

13.152,62 €

13.152,62 €

Quota detrazione annua

657,63 €

473,49 €

Risparmio energetico 1° anno

621,37 €

621,37 €

Punto di pareggio

tra 8° e 9° anno

tra 9° e 10° anno

Saldo positivo dal

9° anno

10° anno

Capitale maturato a 20 anni

18.896,89 €

17.055,53 €

Rendimento medio annuo simulato

7,18%

6,48%

La differenza? Circa un anno.


È forse il risultato più interessante del confronto.


A parità di tutte le altre condizioni, passando da una detrazione fiscale del 50% al 36%, nella simulazione il tempo necessario per recuperare completamente l’investimento aumenta di circa un anno.


Questo permette di osservare il problema da una prospettiva diversa.

La detrazione fiscale è certamente importante perché accelera il ritorno dell’investimento, ma non rappresenta l’unica fonte di beneficio.


Il risparmio energetico continua anno dopo anno, anche quando il periodo della detrazione fiscale è terminato.


Anche nello scenario con detrazione al 36%, al termine dei 20 anni il capitale maturato oltre al recupero dell’investimento raggiunge 17.055,53 €, con un rendimento medio annuo calcolato dal programma del 6,48%.

Il bonus aiuta ad accorciare i tempi, ma è il risparmio energetico nel tempo a rendere l’investimento interessante: nella simulazione Portastore, passare da una detrazione del 50% a una del 36% sposta il punto di pareggio di circa un solo anno.

Risparmio invernale ed estivo: oggi contano entrambi


Il calcolo economico mostrato nel Risparmiometro è legato ai parametri energetici utilizzati nella simulazione.


Ma quando si scelgono nuovi serramenti è importante considerare anche il comfort durante tutto l’anno.


Fino a qualche anno fa l’attenzione era concentrata soprattutto sulla dispersione di calore durante l’inverno.

Oggi il comfort estivo è altrettanto importante.


Vetri adeguati, esposizione, schermature solari e caratteristiche dell’edificio possono contribuire a limitare il surriscaldamento degli ambienti durante i mesi più caldi.


Tra gli elementi da valutare troviamo:

✔ vetri a controllo solare

✔ vetri selettivi

✔ schermature solari

✔ esposizione delle finestre

✔ corretta ventilazione degli ambienti


👉 Approfondisci leggendo Doppio o Triplo Vetro?


Il vero risparmio non è soltanto economico


Il punto di pareggio ci aiuta a misurare l’investimento in termini economici.

Ma una finestra non è un prodotto finanziario.


Un serramento viene scelto soprattutto per migliorare il modo in cui viviamo la nostra casa.


Significa poter ottenere:

✔ minori dispersioni

✔ maggiore comfort vicino alle finestre

✔ temperature interne più uniformi

✔ migliore isolamento acustico

✔ maggiore protezione dagli agenti atmosferici

✔ possibile valorizzazione dell’immobile


E questi benefici possono accompagnare la casa per molti anni.


Il risparmio si misura negli anni.Il comfort, invece, si percepisce ogni giorno.


Vuoi sapere quanto puoi risparmiare cambiando i tuoi serramenti?


Ogni abitazione è diversa.


Per questo non vogliamo dirti genericamente che cambiando le finestre “risparmierai il 20%, il 30% o il 40%”.

Preferiamo partire dai dati.


Con il Risparmiometro Portastore possiamo analizzare la situazione esistente, le caratteristiche dell’abitazione e l’intervento previsto per elaborare una simulazione personalizzata.


Possiamo così aiutarti a capire:

✔ quanto stai investendo

✔ quale può essere il risparmio energetico stimato

✔ come incidono le eventuali detrazioni fiscali

✔ in quanti anni potresti raggiungere il punto di pareggio

✔ cosa succede economicamente negli anni successivi


Scopri quanto potresti risparmiare e in quanti anni potresti recuperare il tuo investimento.

Richiedi il tuo Risparmiometro Portastore.


Approfondimenti consigliati


Scopri i segnali da valutare prima di decidere la sostituzione.


Prestazioni, vetri, posa e aspetti da valutare quando si interviene su un’abitazione esistente.


Confronta materiali, caratteristiche e prestazioni delle due soluzioni.


La nostra guida completa alla scelta di materiali, vetri e prestazioni.


Il nostro approccio al sistema finestra e al comfort dell’abitazione.


Detrazioni, requisiti e aspetti da conoscere prima dell’intervento.


Nota importante sul Risparmiometro


Il Risparmiometro Portastore è uno strumento di simulazione.I risultati ottenuti devono pertanto essere considerati indicativi e non rappresentano una garanzia di risparmio o rendimento futuro. Il risultato dipende dalle caratteristiche dell’abitazione, dai serramenti esistenti, dalle prestazioni dei nuovi serramenti, dall’impianto, dai consumi e dai parametri economici ed energetici utilizzati nel calcolo.Alcuni parametri impiegati dal programma sono necessariamente basati su stime riferite a situazioni medie.


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